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2019-11-19 12:24

Questo video mostra un componente degli Stiglers ancora una volta alle prese con la musica ed il teatro "Orfeo" dopo 41 anni dalle prime esibizioni.

Questo ritorno si riferisce ad uno spettacolo organizzato per la fine dell'A.S. 2007/2008 dall'ITIS "A. Pacinotti" di Taranto.

Durante questa manifestazione uno degli Stiglers si è esibito, insieme ad un gruppo estemporaneo composto da docenti e studenti, nel brano "Shine on you crazy diamond" dei Pink Floyd.

Un particolare interessante: alla batteria suona Vincenzo Maccagnani già componente degli "Opera", gruppo attivo negli anni '70 e presente in tre edizioni del Festival di Sanremo (1976, 1979 e 1981). Nella playlist di Youtube é stato aggiunto anche il video degli "Opera" dell'edizione del 1976 in cui si nota Maccagnani che, a parte il colore dei capelli, non é cambiato per nulla.    

La ripresa è amatoriale ed effettuata con un telefonino ma quello che più conta è la passione che hanno profuso tutti i componenti nell'esecuzione del brano.

Buona visione ed ascolto !!!

Questo video mostra un componente degli Stiglers ancora una volta alle prese con la musica ma questa volta con un gruppo di studenti in un progetto scolastico legato alla musica.

Questo progetto si riferisce ad un'attività dell'A.S. 2009/2010 dell'ITIS "A. Pacinotti" di Taranto.

Durante questo progetto si è utilizzato un gruppo molto eterogeneo, per conoscenze e competenze musicali, di ragazzi e si sono formate 4 band alle quali è stato affidato il compito di eseguire ciascuna due brani famosi nella storia della musica beat e rock a partire dagli anni '60 fino agli anni '80.

Molti di questi ragazzi erano alla prima esperienza di sessioni musicali "live" ed in gruppo ma i risultati raccolti sono stati davvero straordinari consentendo a molti di loro di conoscere, apprezzare ed eseguire brani famosi nella storia della musica e che sicuramente non gli appartenevano per gusti musicali e per età.

La ripresa anche in questo caso è amatoriale e comprende solo alcuni momenti iniziali della vita del progetto che ha visto i ragazzi partecipanti lavorare con grande impegno e passione.

Buona visione ed ascolto !!!

Questa invece é una raccolta di video, selezionati da Youtube, che comprende brani famosi degli anni 60 e 70, originali o rieseguiti da artisti diversi: sono inclusi anche brani eseguiti da artisti di strada.

Si tratta ovviamente di una lista composta in base ai mie gusti ed alle mie preferenze ma in ogni caso ...

Buona visione ed ascolto !!!

 

 

In questa sezione sono raccolte le gallerie fotografiche dei vari gruppi le cui storie sono raccontate all'interno di questo sito.

Purtroppo negli anni in cui gli Stiglers hanno suonato non vi erano le possibiltà offerte oggi dalle tecnologie audio/video per cui esistono di quell'epoca solo vecchie fotografie spesso soltanto in bianco e nero ma questo non toglie nulla al fascino ed ai ricordi che quelle immagini possono evocare.

Tutti quelli che ritengono comunque di poter contribuire, con qualche documento video o audio, alla ricostruzione ed al ricordo di quel periodo, possono contattare l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. perchè si possano pubblicare anche quei frammenti e quei ricordi.

Al momento in questa sezione sono pubblicate solo con foto concesse dai rispettivi proprietari a questo sito e la speranza è che anche altri possano contribuire.

... gli scantinati

Negli scantinati più grandi della città nascono in quegli anni, su iniziativa autonoma di gruppi di giovani, locali a loro destinati nei quali, durante la settimana, suonano gruppi musicali che preparano i loro repertori in presenza dei fondatori e dei frequentatori abituali che diventano quindi i primi giudici di queste prove fornendo anche spunti critici e suggerimenti originali ed é in un ambiente di questo genere che crescono gli Stiglers. 

Il sabato e la domenica vengono invece utilizzati per organizzare feste da ballo che, data l'epoca, iniziano nel pomeriggio e terminano rigorosamente alle ore 22.00; di fatto non sono locali pubblici tanto che i ragazzi li chiamano "Club", l'ingresso è gratuito durante la settimana, ma solo per i ragazzi conosciuti e frequentatori abituali, mentre il sabato e la domenica si paga un piccolo contributo per la festa durante la quale non vengono servite bevande alcoliche e rappresentano un grande elemento di richiamo e di aggregazione per i ragazzi dell'epoca.

Quelli più piccoli vengono invece utilizzati come "sala prove" per tantissimi gruppi musicali che nascono come funghi in quegli anni (ogni Scuola superiore della città vede nascere al suo interno almeno una decina di gruppi che automaticamente acquisiscono come loro fans gli stessi compagni di scuola). Questi scantinati sono attrezzati alla buona: cartone o i famosi contenitori delle uova alle pareti, vecchio tappeto su cui montare la batteria, qualche poster alle pareti ed impianto elettrico ... beh qui é meglio sorvolare ...)

Locali di questo genere nascono come funghi nella città, tutti gli scantinati adatti allo scopo vengono occupati ed un grande fermento musicale si sviluppa in questi locali tanto che passeggiando in qualunque punto della città si avverte spesso un suono di musica beat provenire dal sottosuolo. Difficile ricordarli tutti e ricordarne il nome:

"The shadow Submarine" in corso Umberto presso il canale navigabile
"The Cavern Club" in Via de Cesare presso la villa Peripato
"La Stiva" in Piazza Ebalia
"Il Piper" in via Capotagliata
"New Eden" in via Pupino di fronte al "Pitagora"
Un Club in via Aristosseno
Tanti in via Mazzini

... il bar Antille o la Dreher?

Si è affermata e consolidata l'opinione che il bar Antille fosse, a metà degli anni 60, il punto di riferimento della gioventù tarantina ma questo non corrisponde con i miei ricordi, nè con la struttura della città né con le abitudini dei tarantini.

La città ed i suoi cittadini in quegli anni erano profondamente diversi dagli attuali. La presenza dell'Italsider non era ancora rilevante (... era in fase di avvio) e l'economia della città si basava ancora sui tre pilastri storici: la Marina militare, l'Arsenale ed i cantieri Tosi ed in più l'economia tipicamente locale basata sull'attività della pesca. Era limitata topograficamente alla Città vecchia (i Tamburi erano ancora un piccolo agglomerato di case sparse tra gli ulivi), ed al Borgo con il confine verso sud est rappresentato da Via Falanto, Via Aristosseno e Via Dario Lupo. La città era una qualunque piccola e tranquilla cittadina del Sud di quegli anni con i ragazzi a scuola e gli adulti alle prese con il lavoro. Una città ed un'epoca completamente diversi quindi e che aveva in Via di Palma e via D'Aquino le due strade di riferimento per tutti, il cosiddetto salotto della città. Qui si ritrovava la sera (... non molto tardi) tutta la città, adulti e ragazzi, e per noi ragazzi il punto di riferimento era ... la Dreher!!!

Come dimenticare il profumo ed il sapore dei suoi panzerotti e delle sue pizze consumate sui suoi enormi tavoli di legno avvolte in carta alimentare e fatte sicuramente con vera farina e vera mozzarella? Qui ci si incontrava tutti, approfittando anche dello scarso traffico di allora e della possibilità di utilizzare come spazio di conversazione tutta la piazza Maria Immacolata.  

Certo forse qualcuno frequentava il bar Antille ma sicuramente noi ragazzini dell'epoca non avevamo la disponibilità economica per sederci ai tavolini di un bar per consumare qualcosa (.. la paghetta questa sconosciuta ... negli anni 60).  

... il primo locale da ballo per i "quasi giovani" a Taranto

Il "Red Sky" è stato il primo locale (assimilabile a quella che oggi chiamiamo discoteca ma che allora poteva essere definito solo come night club), aperto a Taranto; era situato in via Argentina ma era considerato un locale notturno e quindi l'ingresso era vietato ai minori di 21 anni (il passaggio della maggiore età a 18 anni avverrà nel 1975) creando quindi qualche problema ai componenti del gruppo ancora minorenni.

Ricordo che per poter suonare eravamo costretti ad entrare nel primo pomeriggio (quando non c'era ancora il controllo della Questura, allora molto severa e pignola) per poi aspettare fino alla sera quando iniziava a riempirsi il locale.

... il teatro "Orfeo"

Un appuntamento musicale fisso di quegli anni era uno spettacolo che si teneva ogni domenica mattina presso il teatro "Orfeo" di Taranto durante il quale si alternavano sul palco vari gruppi musicali; l'ingresso era a pagamento ed il teatro era sempre strapieno tanto che i ragazzi occupavano anche la strada antistante per ascoltare la musica (non c'era molto traffico in quegli anni !) mentre i gruppi si esibivano gratuitamente per il solo gusto di fare musica e di farsi conoscere.

Era anche il luogo cui facevano capo le tappe tarantine delle compagnie teatrali e musicali e quindi anche dei primi complessi che cominciavano a raggiungere una fama nazionale. Ricordo l'esibizione, alla fine del 1966 o inizio del 1967, dell'Equipe 84 seguita dall'esterno perché non avevo trovato il biglietto o forse perché più probaabilmente non avevo i soldi per acquistarlo. Ricordo ancora il suono straordnario che si propagava in tutta via Pitagora ... una folgorazione ... dal vivo erano davvero pazzeschi. 

... nasce il nome del gruppo

Il nome "The Stiglers" nasce dalla marca dall'ascensore dell'immobile in cui si trovava lo "Yellow submarine" appunto uno "Stigler-Otis" di inizio secolo, con una bella gabbia in ferro battuto simbolo di un'epoca in cui il design industriale si sposava con arte e buon gusto; altri nomi in lizza per il gruppo come "The highway 61 group" e "The loaths group" vennero ben presto abbandonati.

... nasce il repertorio d'avanguardia

La trasmissione radiofonica "Bandiera Gialla" appuntamento fisso del sabato pomeriggio, condotta da Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, proponeva ai giovanissimi ascoltatori dell'epoca 4 terne di brani esclusivamente stranieri ed inediti per l'Italia; alla fine della trasmissione i ragazzi presenti in studio votavano la migliore che tornava in lizza la settimana successiva. Nel panorama musicale di quel periodo, caratterizzato da un dominio totale sui media (peraltro scarsi !) radiofonici e televisivi della canzone melodica italiana, spesso di cattivo gusto, questa era l'unica trasmissione fuori dal coro e questo spiega anche l'enorme successo che l'accompagnava.  

Il sabato pomeriggio i componenti del gruppo si riunivano per ascoltare la trasmissione "Bandiera gialla" muniti di un piccolo registratore di tipo "Geloso" con il quale, tra mille fruscii e rumori di fondo, registravano la trasmissione per ricavare, dai brani più belli, testo e musica per poterli inserire, in assoluta anteprima, nel loro repertorio e proporli già nelle esibizioni dei giorni successivi.

Significativo fu il caso di "Paint it black" che, presentato nella trasmissione del sabato pomeriggio, fu registrato dal gruppo, analizzato per ricavare testo, musica ed accordi (... ovviamente Internet non c'era ma questo ha sicuramente migliorato il nostro "orecchio" musicale e la conoscenza della lingua inglese) e provato già nella serata di sabato per essere presentato il giorno successivo, in anteprima assoluta, al teatro Orfeo.

... l'esordio

Avviene il 4 novembre 1966 durante quello che a Taranto era un violento temporale e che diventava purtroppo in altre regioni italiane una vera e propria calamità naturale come a Firenze dove avvenne lo straripamento dell'Arno con tutte le conseguenze che conosciamo.

In quella circostanza anche il Cavern subì le conseguenze del temporale a causa di un cortocircuito dovuto alle infiltrazioni d'acqua e che costrinse a sospendere la serata.

... i Condors, i 4 del sud ed il successo nazionale

Il gruppo dei "4 del Sud" nasce come nuova ridenominazione e migrazione parziale da uno già molto famoso a livello locale e cioè "I Condors" che probabilmente per ragioni commerciali sono costretti a cambiare il loro nome e che con quello parteciperanno anche al "Cantagiro" del 1967.

... le feste negli anni '60

In un periodo in cui non esistevano locali pubblici (discoteche, pub ed altri) le uniche occasioni per ballare, oltre naturalmente alle feste organizzate in casa, erano offerte da iniziative estemporanee in locali adattati allo scopo (alberghi, ristoranti o altro) ed in occasione di festività particolari (Fine anno, Pentolaccia, Carnevale, Mak P 100 ...).

... il Mak P 100

Il "Mak P 100" rappresentava un evento fondamentale e molto sentito nella vita degli studenti delle scuole superiori; segnava infatti il centesimo giorno dagli Esami di Maturità (grande spauracchio! e ben altra cosa rispetto alla "farsa" che attualmente viene pomposamente presentata come  Esame di Stato). In questa occasione ogni Scuola organizzava una serie di manifestazioni che culminavano in una grande festa da ballo nei grandi locali degli Hotel o dei Ristoranti dell'epoca e che vedeva la partecipazione massiccia di tutti gli studenti rigorosamente in giacca e cravatta e con le studentesse in abito lungo (forse per la prima volta!).

La formazione definitiva del gruppo vedeva impegnati ...

StiglersEmanuele360 240Emanuele (Basso e Voce). Leader incontrastato ed anima del gruppo. Studente del IV liceo scientifico passava indifferentemente dalla chitarra solista al basso e poi alle tastiere con grande abilità musicale. Ottimo conoscitore della lingua Inglese considerava la musica anglosassone come l'unica possibile da interpretare ed aveva una straordinaria passione per Bob Dylan.

... ora è uno stimato professionista che vive e lavora nel nord Italia con la passione per la musica che ancora lo agita dentro e che sicuramente non lo lascerà mai.

StiglersPino360 240Pino (Ritmica e Voce). Il più giovane del gruppo. Studente del III liceo scientifico cominciava la sua prima esperienza in campo musicale e cominciava ad avvicinarsi alla musica beat di cui era grande appassionato ed al rock anglosassone che cominciava ad apprezzare attraverso la spinta e l'entusiasmo di Emanuele.

... ora è uno stimato professore che continua a lavorare nella sua città con la passione per la musica che è tornata ad agitarlo dopo più di quaranta anni e che sicuramente adesso non lo lascerà mai.

 Ha ripreso, dopo più di quarant'anni, a strimpellare la chitarra (suonare é un termine oramai eccessivo) ed a curare questo spazio nella speranza che possa crescere sempre di pià con l'aiuto di tutti.

StiglersGiuseppe360 240xGiuseppe (Tastiere). Il più tranquillo e riflessivo. Studente del III liceo scientifico ma anche del liceo musicale, proseguiva i sui studi di pianoforte mentre cominciava anche per lui l'avventura della musica beat con una tastiera elettronica sicuramente più adatta allo scopo.

... ora non è più con noi ed è proprio il suo ricordo che ha fatto nascere questo sito e la voglia di ricordare quei tempi e quelle avventure, accompagnate sempre dalla musica che lui amava e che lo ha portato per il resto della sua breve vita ad occuparsene con sempre maggiore impegno e successo.

StiglersWalter360 240xWalter (Batteria). Il meno normale del gruppo. Studente di un Istituto tecnico, sembrava assente e svagato nella vita di tutti i giorni ma davanti alla sua batteria si trasformava in Mr. Hide fornendo una carica ritmica fuori dal comune....

Ora vive e lavora all'estero per una scelta di vita non ususale in quegli anni e che conferma ancora una volta il suo spirito un pò fuori dal comune.

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