I Salesiani. La scuola ha rappresentato, per la mia generazione, un elemento fondamentale della formazione culturale ma anche personale e sociale. Era una scuola profondamente diversa dall'attuale (lo dice uno che ha conosciuto bene entrambe), talmente diversa che oggi sarebbe difficilissimo e forse impossibile spiegarla e raccontarla alle nuove generazioni. Alla fine degli anni 50 l'edificio, che ospitava 2 corsi di scuola elementare (ma solo a partire dalla 4^ classe), 2 corsi di scuola media, 1 corso di liceo scientifico e successivamente anche 1 corso di liceo classico, era situato ai confini della città anzi in aperta campagna alla fine di Viale Virgilio. L'ultimo edificio apprezzabile era all'incrocio con l'attuale Via Umbria dove un costruttore, di nome Petraro ed all'epoca famoso in città, fece costruire la propria villa di famiglia (una costruzione dall'aspetto quasi Hollywoodiano per l'epoca e per il contesto della città) ed alle spalle un palazzo abbastanza alto che ospitava le famiglie dei militari americani che in quegli anni erano di stanza presso l'aereoporto di Grottaglie, secondo l'opinione comune, ma che in realtà servivano le basi dei missili Jupiter con testata nucleare dislocati a Gioia del Colle, Laterza, Mottola ed altre località vicine. Molti ancora ignorano che Taranto é stata fortemente coinvolta nella crisi di Cuba del 1962 poiché una delle condizioni dei Sovietici per l'abbandono di Cuba fu proprio lo smantellamento dei missili attorno a Taranto ... ma questa é un'altra storia.
L'atmosfera austera e l'educazione rigida impartita non ci impedivano comunque di vivere quegli anni in allegria e spensieratezza. Tutta la mia generazione ante 68 ha vissuto quegli anni senza farsi troppe domande e senza eccessivi timori per i futuro; la scuola era la nostra vita quotidiana e solo con quella dovevamo fare i conti (almeno secondo il pensiero comune dell'epoca).




















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