... il successo locale e poi nazionale
Il gruppo dei "4 del Sud" nasce come nuova ridenominazione e migrazione parziale da uno già molto famoso a livello locale e cioè "I Condors" che probabilmente per ragioni commerciali sono costretti a cambiare il loro nome e che con quello parteciperanno anche al "Cantagiro" del 1967.
I Condors avevano in formazione: Mimmo Sportelli (chitarra/voce), Loris Pepe (basso), Angelo Morlando (tastiere e sax tenore), Pino Scarciglia (chitarra), Pippo Falcone (batteria). Erano considerati il gruppo di riferimento per tutti gli altri complessi tarantini dell'epoca, con serate leggendarie al Red Sky di Via Argentina.
I "Quattro del Sud" avevano invece in formazione "storica": Mimmo Sportelli (voce/chitarra), Nucci Guerra (tastiere/Hammond/trombone), Giuseppe "Pino" Scarciglia, Carlo "Carletto" Castelli (batteria/voce). Scoperti e prodotti dal dott. Lombardi. Parteciparono al "Cantagiro 1967" (condotto da Walter Chiari e Paola Quattrini) con due brani: "La marcia della gioventù" (lato A) e "Stasera pregherò" (lato B, considerato da molti il pezzo più riuscito). Celebri le serate al Red Sky, con la Ford Mustang rossa di Sportelli parcheggiata fuori.
Un'intervista a Mimmo Sportelli (Corriere di Taranto, 2019) rivela diversi aneddoti del Cantagiro '67: l'amicizia con Little Tony, i gavettoni goliardici in carovana con Mal dei Primitives, il distacco quasi da un'altra dimensione di Celentano (che arrivava agli spettacoli in elicottero), gli atteggiamenti da diva di Patty Pravo, il mese di serate al Red Sky nel '68 insieme a "I Giganti", e un momento di tensione (poi ricomposto) con "I Camaleonti" e il loro bassista Livio Macchia.
Nucci Guerra rifiutò l'ingresso nel Clan di Celentano per tornare a Taranto come dirigente Shell — un aneddoto toccante, ricordato con affetto dai colleghi musicisti durante la presentazione del libro "Seduti in quel caffè sognando Liverpool" di Claudio Frascella, che raccoglie proprio le storie di questi gruppi.




















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